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La realizzazione pratica di un impianto frigorifero

Lo schema A mostra un impianto per una cella frigorifera, simile a quelle che si possono vedere nei negozi di macelleria e nei supermercati.

L'unità condensatrice può essere installata ad esempio, in un locale adiacente con un'apertura di comunicazione con l'aria esterna. Una tale unità è costituita da un compressore comandato con motore elettrico e con trasmissione a cinghia. Sulla base metallica sono inoltre montati un condensatore raffreddato ad aria ed un ricevitore di liquido. Sull'estremità dell'albero del motore elettrico è montata una ventola per forzare la corrente d'aria sul condensatore ed assicurare così un efficace raffreddamento. La tubazione di collegamento fra il compressore ed il condensatore è la tubazione di mandata.

Dal ricevitore parte la tubazione del liquido, non isolate termicamente che corre verso la cella dove è collegata alla valvola di espansione termostatica, all'ingresso dell'evaporatore ventilato, che ha una vaschetta inferiore per la raccolta dell'acqua di condensa.
Dall'uscita dell'evaporatore parte la tubazione di aspirazione, che torna al compressore. II diametro della tubazione di aspirazione è sensibilmente maggiore del diametro delta tubazione del liquido, perchè deve permettere il passaggio del vapore. Poichè il vapore è sempre più freddo dell'aria circostante, il tubo di aspirazione è normalmente isolato termicamente.

Lo schema B mostra, net dettaglio, le temperature nei vari punti del suddetto impianto.
All'uscita del compressore la pressione è di 8,5 ata (= bar) e la temperatura è di 60 °C a causa del surriscaldamento. La temperatura nella parte superiore del condensatore si abbassa rapidamente al valore della temperatura di condensazione, che, alla pressione suddetta, è di 34°C, in quanto si rimuove il calore di surriscaldamento, prima di dare inizio alla condensazione. La pressione all'uscita del ricevitore di liquido rimane più o meno la stessa, mentre inizia con un modesto raffreddamento del liquido da 34° a 32°C.

Nell'evaporatore si ha una pressione di 2,2 ata (=bar) e una temperature di ?10 °C. Nell'ultima parte dell'evaporatore il vapore si surriscalda e la temperatura al bulbo della valvola termostatica arriva a +2°C.

Come indicato in figura la temperatura dell'aria nella cella varia secondo le varie posizioni in quanto essa assorbe calore dal prodotto conservato, dalle pareti, dal pavimento e dal soffitto.
Anche la temperatura dell'aria che passa attraverso il condensatore varia secondo le stagioni dell'anno.

Un impianto frigorifero deve allora essere dimensionato per il fabbisogno frigorifero massimo al quale deve fare fronte. Perchè inoltre I'impianto sia in grado di funzionare regolarmente anche a carichi ridotti, esso deve essere dotato di sistemi atti a variarne la potenza. 

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